The store will not work correctly when cookies are disabled.
Causa protocolli di sicurezza più rigorosi per la pandemia da Covid-19, la consegna potrebbe subire fino a 3 giorni di ritardo, oltre i normali tempi di spedizione.
Con l'arrivo del caldo cambiano le abitudini di igiene: ci si lava più spesso, a volte anche due volte al giorno, dopo il mare, la piscina, una corsa serale o semplicemente per liberarsi dalla sensazione di afa. Proprio per questo, la scelta del detergente giusto diventa più importante che mai: la pelle, sollecitata da sole, salsedine, cloro e sudore, ha bisogno di formule capaci di pulire senza aggredire. Ecco i trend bagno-doccia che stanno caratterizzando l'estate 2026, e qualche consiglio per orientarsi tra gli scaffali della farmacia.
Il grande ritorno dell'olio detergente
Se fino a qualche anno fa l'olio da bagno era associato solo a rituali di lusso o a pelli molto secche, oggi è diventato uno dei protagonisti assoluti anche per l'uso quotidiano. A differenza dei bagnoschiuma tradizionali, ricchi di tensioattivi schiumogeni come SLS e SLES, l'olio detergente si basa su oli vegetali ricchi e nutrienti che, mescolandosi con l'acqua tiepida, deterge
Fino a qualche anno fa si parlava semplicemente di "flora batterica intestinale". Oggi il termine corretto è microbiota: un ecosistema complesso, dinamico e in costante dialogo con il resto dell'organismo, capace di influenzare non solo la digestione ma anche il sistema immunitario, l'umore e persino il metabolismo.
Vediamo quali sono le novità più interessanti e perché stanno cambiando il modo in cui ci prendiamo cura di noi stessi.
Dalla flora batterica al microbiota: un cambio di prospettiva
Il nostro intestino ospita trilioni di microrganismi che vivono in simbiosi con il corpo umano, partecipando a processi che vanno ben oltre la semplice digestione: sintesi di vitamine, modulazione delle difese immunitarie, produzione di molecole che comunicano con il cervello. Questo ecosistema, per la sua complessità metabolica, gioca un ruolo cruciale nel mantenimento dell'equilibrio generale dell'organismo e nella prevenzione di numerosi disturbi.
La protezione solare non è più un prodotto "da spiaggia" da usare solo in estate. Nel 2026, dermatologi, brand e consumatori la considerano sempre di più un gesto quotidiano di prevenzione e cura della pelle. Il cambiamento e chiaro: non si cerca soltanto un SPF alto, ma formule piacevoli da applicare, adatte all'uso quotidiano, con benefici aggiuntivi e una protezione più completa.
Dalla protezione stagionale all'SPF quotidiano
Uno dei trend più forti del 2026 e il passaggio dall'uso occasionale a quello daily. Il solare entra stabilmente nella routine skincare del mattino, non solo al mare o in montagna. Questa evoluzione e sostenuta sia dai dermatologi sia dai consumatori, sempre più consapevoli del ruolo dei raggi UV nel fotoinvecchiamento, nelle discromie e nel rischio di tumori cutanei.
Il consumatore vuole formule leggere, invisibili e facili da riapplicare
Se fino a pochi anni fa la principale barriera all'uso del